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AGGIORNAMENTI CULTURALI: BACK SCHOOL NELLA SCUOLA

Nel libro Back School, Neck School, Bone School – Programmazione, organizzazione, conduzione e verifica, capitolo 15°, Edizioni Edi.Ermes, viene  esposto il programma di Back School nella scuola, così come viene proposto dalla palestra MILANINO BACK SCHOOL.


Gli studenti si trovano spesso esposti agli stessi fattori di rischio dei lavoratori: come gli impiegati trascorrono molte ore seduti, come gli operai che movimentano i carichi  sollevano e trasportano il loro zaino che costantemente negli anni aumenta di peso. I lavoratori sono tutelati dalla legge n. 626 del settembre 1994 che ha previsto e messo in opera numerose azioni preventive ed educative. Gli studenti esposti agli stessi  fattori di rischio dei lavoratori non sono, per ora, ugualmente tutelati. È auspicabile che al più presto la Back School sia introdotta nella scuola che è la struttura che meglio di ogni altra è indicata per attuare l’informazione e  la prevenzione.

Azione efficace della Back School nella scuola

Per essere efficace la Back School nella scuola deve agire sui fattori di rischio e mettere in pratica le azioni preventive ed educative appena  citate. Per raggiungere questi obiettivi è necessaria un’azione capillare in grado di coinvolgere tutte le componenti interessate e cioè gli studenti, i genitori, gli insegnanti, gli autori e gli editori dei libri scolastici.


1. Studenti
Lezioni teoriche agli studenti
È bene che gli studenti siano informati riguardo i fattori di rischio che possono provocare i dolori vertebrali e conoscano fin da giovani le strategie per prevenirli.
È bene che conoscano i motivi per cui la posizione seduta scorretta e prolungata è potenzialmente nociva e gli elevati valori di pressione discale che si realizzano sollevando lo zaino scorrettamente.

È importante, infine, portare a conoscenza gli studenti dei fattori di rischio legati alla vita sedentaria e dei benefici psicofisici che si possono ottenere con una attività  motoria programmata e regolare.

Chi pratica sport:

· ha un livello di forza tale che gli permette di percepire come leggero anche uno  zaino pesante;

· ha una resistenza che gli consente di trasportare lo zaino, senza problemi, anche per un tempo  prolungato.

Le stesse attività motorie, ben guidate e programmate, sono utili anche per ridurre i fattori di rischio legati alle situazioni di stress emotivo, di depressione che si  manifestano anche con scarsi risultati a scuola.


Lezioni pratiche agli studenti
Naturalmente per ottenere l’uso corretto del rachide non basta dare delle informazioni e dei consigli ma occorre organizzare delle lezioni pratiche in aula. In particolare occorre portare l’attenzione sui due fattori di rischio  più importanti per lo studente.
1. Il primo è legato alla postura: la posizione seduta scorretta prolungata.

2. Il secondo è legato al movimento: il sollevamento e il trasporto scorretto dello zaino.


1. La posizione seduta
Le ore che molti studenti trascorrono in posizione seduta a scuola e a casa, per studiare, per i pa per guardare la televisione, per usare il computer e su eventuali mezzi di trasporto, sono veramente eccessive.

Quando si sta seduti troppo a lungo, non è possibile mantenere costantemente una posizione corretta e, inevitabilmente, si assumono posizioni scorrette che con il passare del  tempo possono provocare mal di schiena.
Per ridurre questo fattore di rischio occorre eseguire gli esercizi di educazione posturale in posizione seduta, per acquisire la capacità di mantenere le fisiologiche lordosi lombare e cervicale, attraverso i concetti  di seduta sugli ischi e di orizzontalità dello sguardo.
Dopo le ore di studio è importante non continuare a restare seduti a guardare la televisione, a giocare col computer o a fare altri giochi statici, ma uscire per dedicarsi ad attività motorie all'aria aperta;  poi rientrando a casa sarà più facile concentrarsi nello studio grazie alla maggiore freschezza mentale acquisita .


2. Il sollevamento e il trasporto dello zaino.

Per agire sul secondo fattore di rischio, cioè per apprendere e automatizzare il modo corretto di sollevare lo zaino occorre utilizzare la progressione d’esercizi proposta  in questo libro e cioè l’esercizio del grounding, la tecnica del verrouillage.
Una volta apprese queste tecniche occorre metterle in pratica applicandole alla movimentazione dello zaino scolastico.


Esercitazioni relative allo zaino scolastico
Le indicazioni relative alla scelta dello zaino sono descritte tra i consigli per i genitori, visto che di solito sono loro che lo acquistano. Con i ragazzi, invece, è bene provare come riempire lo zaino, come sollevarlo, come indossarlo  e come trasportarlo.

Tali esercitazioni vengono descritte dettagliatamente nel testo con l’ausilio di foto a colori.


2. Genitori

È bene che siano tenute apposite conferenze o corsi di aggiornamento, paralleli per i genitori per spiegare loro che il crescente aumento dell’incidenza  dei dolori vertebrali tra gli studenti non è da attribuire tanto allo zaino o al banco scolastico, ma ai numerosi fattori di rischio, prima elencati, che possono essere controllati con una adeguata azione educativa e preventiva.
Se i genitori fumano, se conducono vita sedentaria, se sono in sovrappeso è più facile che anche i figli, condizionati negativamente da questi fattori genetici, ambientali e psicosociali, seguano il loro esempio e assumano queste cattive abitudini  di vita.
È importante informare i genitori dei potenziali danni della posizione seduta e quindi scoraggiare i genitori che "pargheggiano" volentieri i figli davanti al televisore o al computer.

Non è un’esortazione corretta dire al figlio "stai dritto" ma occorre sviluppare abitudini di vita sane e attuare tutti gli accorgimenti che permettono alla colonna  vertebrale di funzionare bene.
Di conseguenza i genitori comprendono l’importanza che i ragazzi conducano una vita attiva e alternino quotidianamente le ore trascorse in posizione seduta con la pratica di attività motorie, sportive o ricreative,  senza tuttavia eccedere nell’agonismo esasperato. Questo consiglio è motivato anche dal fatto che le ricerche hanno evidenziato che gli studenti che praticano attività sportive, essendo temprati dagli allenamenti, fanno meno fatica a trasportare  lo zaino e lo sentono meno pesante.
Un ulteriore conferma dell’utilità delle attività motorie e sportive è il fatto che esse, se sono ben guidate, programmate e dosate, sono utili anche per ridurre i fattori di rischio legati alle situazioni  di stress emotivo, di depressione che si manifestano anche con scarsi risultati a scuola. Questa notizia è rassicurante per i genitori che temono che i loro figli, dedicando del tempo allo sport, ne tolgano troppo allo studio e riducano il rendimento  scolastico.


Scelta dello zaino scolastico
Nel testo vengono date le indicazioni utili per l’acquisto dello zainetto scolastico.

3. Insegnanti
Personalmente ho tenuto diversi corsi di aggiornamento sul tema della prevenzione delle algie vertebrali agli insegnanti. La maggior parte di loro ha sempre manifestato  grande interesse per questo argomento anche perché la posture tipiche dell’insegnante, statiche e ripetitive, costituiscono fattori di rischio sia per la lombalgia che per la cervicalgia. Pertanto diventa molto costruttivo informare e responsabilizzare  gli insegnanti con corsi di Back School adattati alle loro esigenze.
In particolare vanno motivati gli insegnanti delle scuole elementari: essi restando per quattro ore di seguito con gli stessi alunni possono programmare meglio le giuste pause quotidiane di movimento. In base alle possibilità ambientali  e climatiche si possono effettuare pause brevi in aula, con movimento e cambi di posizione e pause più prolungate all’aperto o in palestra.
Competenza degli insegnanti è la scelta dei libri scolastici: è bene sceglierli non solo in base alla loro validità didattica ma anche secondo il criterio della Back School, cioè in base al loro peso. Naturalmente  è da evitare l’uso di libri di testo triennali.

4. Autori ed editori di libri scolastici
Se negli ultimi anni il peso dello zainetto scolastico è aumentato, una parte di responsabilità sicuramente è da attribuire agli autori ed editori che hanno  prodotto libri di testo sempre più voluminosi.
Un libro di testo che contiene più informazioni e più materiale didattico è sicuramente:
· più comodo e più utile per l’insegnante che ha a disposizione maggiori  strumenti didattici;
· più piacevole e più chiaro per lo studente per la presenza di tante illustrazioni e  per la possibilità di approfondire meglio ogni argomento;
· più commerciale per chi lo produce perché la presenza di più informazioni e più materiale didattico consente di soddisfare un  maggior numero di insegnanti e, di conseguenza, di incrementare le vendite.
Queste considerazioni spiegano come il peso e la consistenza dei libri siano aumentati costantemente negli ultimi anni. Di conseguenza, per affrontare adeguatamente il problema e invertire questa tendenza, occorre  sensibilizzare oltre che gli insegnanti anche gli autori e gli editori.

Benedetto Toso

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