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AGGIORNAMENTI CULTURALI: STENOSI DEL CANALE SPINALE

Nei libri:
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Back School, Neck School, Bone School – Programmazione, organizzazione,  conduzione e verifica (testo per insegnanti di educazione fisica e fisioterapisti), Edizioni Edi – Ermes,
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Back School, Neck School, Bone School – Programmi di lavoro specifici per le patologie  del rachide (testo per insegnanti di educazione fisica e fisioterapisti), Edizioni Edi – Ermes,
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Mal di schiena – Prevenzione e terapia delle algie vertebrali (manuale pratico rivolto agli allievi della Back School  e della Neck School, cioè ai soggetti che soffrono di lombalgia e cervicalgia), Edizioni Edi – Ermes, viene esposto il programma di Back School, così come viene svolto presso la palestra MILANINO BACK SCHOOL.

In particolare, nel 2° capitolo del libro Back School, Neck School, Bone School – Programmi di lavoro specifici per le patologie del rachide,  viene descritto dettagliatamente il programma specifico utilizzato in presenza di stenosi del canale spinale.

La stenosi spinale costituisce una condizione spesso dolorosa e potenzialmente invalidante che si verifica soprattutto negli anziani.
Per stenosi si intende il restringimento del canale spinale o del recesso laterale o del forame di coniugazione intervertebrale.
La stenosi può essere congenita o acquisita.
Solo nel 9% dei casi la stenosi è congenita: è provocata, cioè, da malformazioni congenite o anomalie di sviluppo nei primi anni di vita.
Nella maggioranza dei casi (91%) la stenosi si verifica nelle persone anziane: il canale spinale, normale alla nascita, si restringe con il passare degli anni. La causa più comune è l’artrosi e l’ipertrofia delle faccette articolari.
Altre cause sono la spondilolistesi, l’ernia discale, le cicatrici dovute ad un intervento chirurgico o una combinazione di tali condizioni.
La stenosi può essere centrale o laterale.


STENOSI DEL CANALE CENTRALE

Nel testo vengono riportate le indicazioni utili per valutare se le dimensioni del canale spinale sono normali o ridotte. Tali misure vengono  effettuate sulla tomografia computerizzata o sulla risonanza magnetica per valutare con precisione le dimensioni del canale spinale.

Misurando il diametro antero-posteriore si considera come valore normale 15 mm.; si parla di:
·  stenosi relativa quando si hanno valori compresi fra 10 e 13 mm. (Ullrich, Sortland);

·  stenosi assoluta per valori compresi tra 7 e 10 mm;
·  grave stenosi per valori inferiori a 7 mm. (Oswestry).

Per essere più precisi nel valutare l’entità della stenosi, si può misurare la superficie del canale:
·  Ulrich ha proposto come valori normali 150-200 mm 2. ;

·  Schonstrom parla di stenosi moderata per valori compresi tra 76 e 100 mm 2   e grave stenosi per valori inferiori a 76 mm 2. .

STENOSI DEL CANALE LATERALE

Il canale spinale laterale lombare è costituito dal canale della radice del nervo (recesso laterale) ed dal forame di coniugazione intervertebrale.  Insieme essi formano un canale tubolare attraverso il quale passa la radice nervosa.

Nel testo vengono ricordate le dimensioni normali del recesso laterale e i valori ridotti per cui si parla di stenosi lieve o di stenosi patologica.

Il forame di coniugazione intervertebrale lombare è una finestra ovale e ha la forma di una lacrima invertita e si unisce al canale spinale.
E' limitato superiormente e inferiormente dal peduncolo delle vertebre adiacenti, posteriormente dalla parte interarticolare e dal legamento giallo, anteriormente dal margine posteroinferiore del corpo vertebrale superiore,  dal margine posteriore del disco intervertebrale e dal margine postero superiore del corpo vertebrale inferiore.
Nella stenosi foraminale la radice del nervo può essere compressa da una sublussazione delle faccette articolari superiori, da una protrusione o un’ernia discale laterale o da un osteofita proveniente dalla  parte posterolaterale del corpo vertebrale.
Anche per l'altezza foraminale vengono ricordate le dimensioni normali e le dimensioni critiche che caratterizzano la stenosi foraminale.

VARIAZIONI ANATOMICHE DEL CANALE SPINALE DURANTE LA FLESSO-ESTENSIONE

Uno studio interessante di Inufusa (Gruppo di Studio della Scoliosi n. 1, 1997) ha valutato i cambiamenti della dimensione del canale spinale centrale e laterale e della compressione  della radice nervosa nei movimenti di flesso-estensione del rachide lombare con la TAC.
La ricerca ha dimostrato che il movimento di estensione del rachide lombare diminuisce tutte le dimensioni del canale centrale e laterale: la superficie del  canale centrale e foraminale, il diametro antero-posteriore e subarticolare.
All’opposto, le stesse dimensioni aumentano significativamente durante il movimento di flessione.
Fritz aggiunge che in presenza di grave stenosi durante i  movimenti di estensione del rachide lombare la riduzione del canale spinale è ancora maggiore:
· nel rachide normale, nei movimenti di estensione le dimensioni del canale spinale si riducono del 9%, ;
· in un rachide colpito da stenosi,  nei movimenti di estensione le dimensioni del canale possono ridursi fino al 67%.
Penning definisce questo fenomeno, "regola del restringimento progressivo".
Inoltre la stessa ricerca ha studiato le variazioni della compressione della radice  nervosa in flessione, in estensione e in posizione neutra:
· solo nel 15% dei soggetti con stenosi era presente la compressione della radice nervosa nel movimento di flessione;
· nel 21% in posizione neutra;
· nel 33% nel movimento  di estensione.
Ne è emerso che con il movimento di flessione si ha una riduzione della compressione della radice nervosa.
Un altro fattore che provoca un restringimento delle dimensioni del canale spinale è l’aumento del carico  assiale. Schonstron ha evidenziato che l’effetto del carico assiale sulla riduzione della superficie del canale spinale è leggermente superiore a quello del movimento di estensione.
I risultati di questi studi evidenziano i motivi della  variazione dei sintomi del paziente in relazione alla postura e al carico; di conseguenza forniscono indicazioni utili per la chinesiterapia del paziente con stenosi spinale.


CINESITERAPIA NELLA STENOSI SPINALE

I risultati dello studio di Inufusa ci permettono di comprendere le variazioni dei sintomi del paziente e forniscono indicazioni preziose per  la cinesiterapia del paziente con stenosi spinale. L'apertura del canale spinale nel movimento di flessione indica come sia importante che il trattamento della stenosi sia finalizzato a ridurre la lordosi lombare, ad allungare i muscoli lombari e lo psoas  iliaco, a tonificare i muscoli addominali.

La riduzione della lordosi lombare è un atteggiamento antalgico, la posizione preferita, durante la deambulazione del paziente con stenosi: essa permette di attenuare il fenomeno  della "claudicatio intermittens" manifestazione clinica classica della stenosi. Di conseguenza è importante, per evitare un effetto compressivo sulle radici nervose, non insistere sulle posture in estensione. Infatti la stenosi è un problema prevalentemente  a carico del pilastro posteriore dell’unità funzionale del rachide e, di conseguenza, si ha maggior giovamento dalle posture che riducono la lordosi lombare.
I paragrafi successivi dello stesso capitolo sono dedicati alle indicazioni e al programma di lavoro specifico per la stenosi del canale spinale in modo da prevenire la lombalgia e stabilizzare il rachide lombare (
Back School, Neck School, Bone School – Programmi di lavoro specifici per le patologie del rachide, Edizioni Edi.Ermes, capitolo 2°):

· Esercizi di educazione posturale: da EP1 a EP41. Nella ricerca della posizione ottimale,  a seconda del morfotipo, si riduce la lordosi lombare.

· Esercizi per decomprimere i dischi: da ED1 a ED21.
· Esercizi di mobilizzazione prevalentemente in flessione: da EM11 a EM17.

ADATTAMENTO DELLA BACK SCHOOL IN PRESENZA DI STENOSI

Nella maggioranza dei casi (91%) la stenosi si verifica nelle persone anziane: il canale spinale, normale alla nascita, si restringe con il passare degli anni. La causa più  comune è l’artrosi e l’ipertrofia delle faccette articolari.

È importante, allora, nel programma della Back School inserire nel primo cardine tra le nozioni di anatomia e fisiologia del rachide anche le informazioni riguardanti l’artrosi e le modificazioni che essa apporta a livello del rachide.


Benedetto Toso


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