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AGGIORNAMENTI CULTURALI: ARTROSI E DOLORI VERTEBRALI

Nei libri:
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Back School, Neck School, Bone School – Programmazione, organizzazione,  conduzione e verifica (testo per insegnanti di educazione fisica e fisioterapisti), Edizioni Edi – Ermes,
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Back School, Neck School, Bone School – Programmi di lavoro specifici per le patologie  del rachide (testo per insegnanti di educazione fisica e fisioterapisti), Edizioni Edi – Ermes,
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Mal di schiena – Prevenzione e terapia delle algie vertebrali (manuale pratico rivolto agli allievi della Back School  e della Neck School, cioè ai soggetti che soffrono di lombalgia e cervicalgia), Edizioni Edi – Ermes, viene esposto il programma di Back School, così come viene svolto presso la palestra MILANINO BACK SCHOOL.

In particolare, nel 2° capitolo del libro Back School, Neck School, Bone School – Programmi di lavoro specifici per le patologie del rachide,  viene descritto dettagliatamente il programma specifico utilizzato in presenza di artrosi a livello della colonna vertebrale.


L’artrosi della vertebra viene definita
spondiloartrosi.
La struttura del disco intervertebrale cambia con il passare degli anni. Dopo i venti anni comincia lentamente a degenerare, il liquido si asciuga gradualmente e l’elasticità delle fibre decresce. Il disco diminuisce di spessore  e aumenta in larghezza
.
La degenerazione del disco viene chiamata
discopatia, le nuove piccole calcificazioni vengono chiamate osteofiti.
Questo processo di usura rappresenta l’artrosi della vertebra, detta anche
spondiloartrosi o spondilosi. Si verifica molto lentamente con il passare degli anni, ma può essere accelerato da un  uso scorretto prolungato della colonna vertebrale o da ripetuti sovraccarichi.
Chi, dopo avere compiuto cinquant’anni di età, esegue una radiografia della colonna vertebrale non deve preoccuparsi più di tanto se appaiono sulle lastre i segni dell’artrosi. La spondiloartrosi  e la riduzione degli spazi discali, in particolare dell’ultimo tra la quinta vertebra lombare e la prima sacrale, appaiono più evidenti a sessant’anni e ancor più a settant’anni. E’ il risultato del normale processo di  usura delle vertebre e dei dischi intervertebrali.
La presenza di discopatia e di artrosi non è necessariamente causa di lombalgia, è solo un fattore predisponente. Infatti tra i soggetti colpiti dagli stessi segni di artrosi alcuni presentano dolore, altri no.
Inoltre lo stesso soggetto in presenza di artrosi attraversa periodi di sofferenza e altri di benessere.
Il dolore vertebrale si manifesta soprattutto quando la colonna è sottoposta ai fattori di rischio che sono stati esposti nel secondo capitolo del libro
Back School, Neck School, Bone School – Programmazione,  organizzazione, conduzione e verifica, Edizioni Edi – Ermes.

Adattamenti in funzione dell’artrosi

Se da un lato il soggetto non più giovane d’età non deve lasciarsi troppo impressionare dalla presenza dell’artrosi, d’altra parte è bene che si ricordi dei limiti dei suoi dischi intervertebrali: essi con il passare degli anni riducono la loro capacità di sopportare carichi. Nel soggetto giovane sono capaci di resistere fino a 800 kg. di pressione;  dopo i 40 anni tale capacità è quasi dimezzata e si riduce a kg. 450.

I progressi della medicina non sono in grado di invertire il processo di invecchiamento che gradualmente limita con il passare degli anni le  prestazioni di velocità e forza.
Pertanto chi ha compiuto i quarant’anni deve tenere presenti questi limiti e ricordarsene durante gli sforzi della sua attività lavorativa e prima di sollevare dei pesi deve pensarci bene: cioè, prima deve conoscere l’entità  del carico e, dopo aver valutato se è alla sua portata, si prepari a sollevarlo con la tecnica corretta appresa in palestra.

Benedetto Toso

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