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AGGIORNAMENTI CULTURALI: FUMO E MAL DI SCHIENA

Nei libri:
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Back School, Neck School, Bone School – Programmazione, organizzazione,  conduzione e verifica (testo per insegnanti di educazione fisica e fisioterapisti), Edizioni Edi – Ermes,
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Back School, Neck School, Bone School – Programmi di lavoro specifici per le patologie  del rachide (testo per insegnanti di educazione fisica e fisioterapisti), Edizioni Edi – Ermes,
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Mal di schiena – Prevenzione e terapia delle algie vertebrali (manuale pratico rivolto agli allievi della Back School  e della Neck School, cioè ai soggetti che soffrono di lombalgia e cervicalgia), Edizioni Edi – Ermes, viene esposto il programma di Back School, così come viene svolto presso la palestra MILANINO BACK SCHOOL.

Le cause che provocano la maggior parte dei dolori vertebrali sono: posture e movimenti scorretti, stress psicologici, forma fisica scadente, sovrappeso, obesità e fumo.  Per ottenere un’azione efficace non solo nel ridurre il dolore ma anche nel prevenire le ricadute, occorre agire su questi fattori di rischio. Di conseguenza fa parte del programma della Back School anche la proposta di sane consuetudini alimentari  e di un corretto stile di vita (5° cardine del programma proposto dall’autore).

Nel 17° capitolo del libro Back School, Neck School, Bone School – Programmazione, organizzazione, conduzione e verifica, vengono riportati gli  studi che hanno analizzato la correlazione tra fumo e lombalgia.

Un interessante e utile ricerca di Leboeuf-Yde (Gruppo di Studio della Scoliosi e delle patologie vertebrali, 2000) ha analizzato  in modo sistematico la letteratura epidemiologica su fumo e lombalgia.
Ha passato in rassegna 47 studi, pubblicati tra il 1974 e il 1996, che si sono occupati della correlazione tra il fumo e l’incidenza dei dolori vertebrali.

È stata riscontrata una associazione positiva, statisticamente significativa, nel 51% dei 47 studi. Il fumo è risultato causa più evidente di lombalgia negli studi di notevoli dimensioni, effettuati su oltre  3000 soggetti.

La stessa ricerca fa notare una tendenza alla riduzione dell’incidenza della lombalgia negli ex fumatori per la cessazione del fumo  rispetto a coloro che continuano a fumare.

Deyo e Bass hanno osservato che l’incidenza delle algie vertebrali è elevata e aumenta con l’incremento del consumo di sigarette.
Frymoyer ha riportato che coloro che sono affetti da una lombalgia grave fumano di più rispetto a coloro che hanno una lombalgia più lieve.
Tuttavia, gli autori analizzando accuratamente i risultati della loro ricerca, concludono affermando che, nonostante la metà degli studi abbia dimostrato un sicuro legame, il fumo non può ancora essere definito  con certezza causa di lombalgia. Pertanto, come già ho precisato per il sovrappeso e per la caffeina, è meglio parlare di fattore di rischio, possibile concausa.
Il fumo è spesso associato ad altri comportamenti a rischio: ad esempio, Partland riporta che i fumatori consumano circa il 250% di caffè in più rispetto ai non fumatori.
I meccanismi attraverso i quali la nicotina può favorire l’insorgenza dei dolori vertebrali sono simili a quelli descritti per la caffeina. Ad essi si aggiungono le ripetute sollecitazioni meccaniche provocate  dai ripetuti colpi di tosse che aumentano la pressione intradiscale.
Frymoyer ha riportato i risultati di un esperimento sui cani che dimostra una riduzione del flusso sanguigno entro il corpo vertebrale a causa della nicotina.
Allo stesso modo Holm e Nachemson hanno dimostrato in un esperimento su maiali un ridotto trasporto di ossigeno nel disco intervertebrale dopo 20-30 minuti di inalazione di fumo di sigaretta.
Svensson ha riportato alcuni studi che mostrano una correlazione positiva tra il fumo ed una diminuzione del contenuto minerale osseo.

Questa ridotta nutrizione del disco e dei corpi vertebrali persistendo a lungo nel tempo a causa della continua abitudine al fumo può essere responsabile della loro degenerazione  precoce e dell’insorgenza di algie vertebrali.
Gli allievi della Back School fumatori è importante che siano informati con le semplici nozioni che ho appena esposto. La Back School ha un effetto rassicurante anche sul piano psicologico: chi fuma, spesso, sente  l’esigenza di accendere la sigaretta per rilassarsi; egli, iniziando a frequentare la palestra in cui si svolge la scuola della schiena, si accorge che ci sono dei modi molto più validi e non tossici per rilassarsi come l’attività  motoria e le tecniche di rilassamento. Ecco che allora l’insegnante può proporgli tra i tanti obiettivi da raggiungere anche quello più ambizioso di smettere gradualmente di fumare.

Benedetto Toso

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