La Repubblica

Salute

Prevenzione Cercando la posizione giusta

Foto di Asla/Gallery Stock/Contrasto - Hille/Getty Images
Seduti tutti il giorno con la schiena curva, le buste della spesa alzate così come viene, un paio d'ore di relax sul divano senza stare a pensare a come appoggiarsi, e magari tutta la notte a dormine in posizione fetale, ancora con la schiena piegata. "Ecco che si spiega come mai l'80% degli adulti soffre di mal di schiena, che insieme al dolore cervicale è la patologia benigna più costosa nei Paesi occidentali, sia in termini di astensione dal lavoro che di consumo di farmaci". A sottolineare la capillare diffusone del principale problema causato dalla postura scorretta è Benedetto Toso, docente di posturologia e attività motoria preventiva alla Cattolica di Milano: "Non basta dire "schiena dritta": la colonna vertebrale deve mantenere le sue tre curve fisiologiche, che devono essere armoniche e non troppo accentuate o troppo ridotte". Ma le cattive abitudini si assumono fin da piccoli, stando seduti a lungo e senza fare movimento - indispensabile per sviluppare la muscolatura necessaria a sostenere la colonna - e magari sollevando male lo zaino. Toso suggerisce di insegnare ai bambini "ad assumere una postura attiva invece che passiva: cioè non lasciarsi andare ma pensare sempre a come si sta seduti, e alternare la posizione di appoggio allo schienale alla posizione inclinata con le costole poggiate sul banco". E se alcuni strumenti possono aiutare (per esempio l'associazione P.e.a.s. promuove una campagna per l'uso del leggio nelle scuole), dopo ore intere passate seduti al banco a studiare si possono incoraggiare azioni di compensazione, "come leggere nella posizione della sfinge: sdraiati a pancia in sotto e appoggiati sui gomiti per sollevare il busto", aggiunge lo specialista, che ha elaborato un metodo di prevenzione e terapia (backschool.it). "Inoltre è utile insegnare ai bambini a respirare correttamente e controllare i loro stati ansiosi, perché poi da adulti la tensione muscolare e il blocco del diaframma sono spesso collegati con l'insorgenza del dolore, specie alla cervicale". Ma anche da grandi si può migliorare: "Il primo passo è conoscere il proprio corpo e sapere qual è la posizione corretta, per poi imparare a controllarla con esercizi mirati a sviluppare un "corsetto" di muscoli attorno alla colonna, che le diano stabilità". Gina Pavone

Campagne bollicine per la ricerca Il 7 ottobre, in occasione della giornata dedicata alla Sla (Sclerosi laterale amiotrofica, una grave malattia neuro-degenerativa), in più di 100 piazze si potrà sostenere la ricerca acquistando una bottiglia di vino Barbera d'Asti Docg. Inoltre fino al 14 ottobre è possibile inviare un contributo di 2 euro con un sms al numero 45505, sia da rete fissa che da cellulare. Promossa dall'associazione Aisla, la campagna servirà anche a finanziare un modello di counselling per l'esecuzione dei test genetici, con percorsi multi-disciplinari di presa in carico del paziente da parte di psicologi, neurologi e genetisti, e la creazione di appositi database per l'elaborazione dei dati ricavati dai test, da usare nello studio di terapie sempre più mirate. Il coordinamento del progetto sarà affidato a Massimo Corbo, del centro clinico NeuroMuscolar Omnicenter dell'ospedale Niguarda di Milano. L'elenco delle piazze è sul sito aisla.it

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A cura di Manzoni & C. S.p.A
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