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Attrezzi da ginnastica della Back School

Attrezzi che possono essere utilizzati oltre che in palestra, anche a casa

DISCO PROPRIOCETTIVO

È uno strumento molto efficace per agevolare l’apprendimento del movimento di antero-retroversione del bacino oltre che per eseguire esercizi di equilibrio in stazione eretta.
In posizione supina piegare gli arti inferiori e porre il disco sotto il bacino in modo che il centro coincida con la 2° vertebra sacrale.

Lasciare che il bacino pesi sul disco e poi effettuare il movimento di antero-retroversione con il minimo sforzo, sentendo come lo spostamento dell’aria all’interno del disco agevoli il movimento del bacino.
Lo stesso disco agevola l’esecuzione dello stesso movimento anche in posizione seduta e in posizione prona.

CILINDRO PROPRIOCETTIVO

È uno strumento validissimo che agevola la rieducazione propriocettiva del rachide, la mobilizzazione della cifosi dorsale e una efficace azione antalgica in presenza di lombalgia, dorsalgia e cervicalgia.

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È uno strumento validissimo che agevola la rieducazione propriocettiva del rachide, la mobilizzazione della cifosi dorsale e una efficace azione antalgica in presenza di lombalgia, dorsalgia e cervicalgia.

MOBILIZZAZIONE DEL RACHIDE DORSALE
Le foto mostrano alcuni esercizi molto efficaci nel trattamento dell’ipercifosi dorsale eseguiti sul cilindro propriocettivo.

Restando distesi per alcuni minuti sul cilindro ci si accorge che per effetto del rilassamento e della forza di gravità, gradualmente le curve si riducono e la colonna vertebrale aderisce quasi completamente, senza alcun sforzo.
Una metà del peso del corpo si trova a destra, l’altra metà a sinistra e la colonna vertebrale è stimolata ad assumere una posizione di perfetta simmetria sull’asse centrale che divide in due parti uguali il corpo.
Gli arti superiori, sono abbandonati al loro peso, abdotti e ruotati esternamente in modo che i gomiti e i polsi appoggino a terra. In questo modo si allungano passivamente i muscoli pettorali,  si sbloccano le spalle e la cifosi dorsale.
Dopo qualche minuto si riesce, senza difficoltà ad aumentare gradualmente l’ampiezza del movimento delle spalle, lasciando scivolare gli avambracci in modo che si avvicinino alla testa.

MOBILIZZAZIONE DELLE ARTICOLAZIONI SACROILIACHE
Mentre gli arti superiori assicurano il mantenimento dell’equilibrio, con il rachide a contatto del cilindro, flettere, uno dopo l’altro, gli arti inferiori e lasciare che il bacino si inclini leggermente, successivamente a destra e a sinistra, fino a percepire l’azione mobilizzante sull’articolazione sacroiliaca.



EQUILIBRIO E PROPRIOCEZIONE

Il cilindro è utilissimo anche per la rieducazione propriocettiva e per rafforzare i riflessi posturali del rachide.
Permette di eseguire esercizi che stimolano l’equilibrio, mantenendo il rachide in perfetto allineamento e in completo scarico.


Unitamente ai meccanismi di controllo neuromotorio del rachide si possono stimolare anche quelli degli arti superiori e inferiori per migliorare la loro integrazione sia nelle posture sia nei movimenti: come evidenzia la foto si possono eseguire movimenti associati o dissociati degli arti superiori e inferiori.

ESERCIZI ANTALGICI PER DORSALGIA

In presenza di dorsalgia è possibile stirarsi lateralmente, scivolando con il dorso delle mani, successivamente, a destra e a sinistra. Come si vede dalle foto, si produce un movimento per cui il bacino s’inclina leggermente da una parte e la testa dall’altra.


Allo stesso modo è utile lo stiramento alternato degli arti superiori in avanti, verso il soffitto (954). In questi ultimi due esercizi si  determina un’oscillazione alternata e ritmica del tronco sul cilindro, molto utile per eliminare le tensioni muscolari e per favorire l’equilibrio tra la parte destra e sinistra del corpo.

POSIZIONE ANTALGICA PER LOMBALGIA
Utilizzando due cilindri propriocettivi, disponendoli a forma di “T”, l’uno perpendicolare all’altro, si può ottenere una efficace postura antalgica in estensione per il rachide lombare. Il peso del bacino, decomprime i dischi intervertebrali lombari accentuando la lordosi fisiologica.



POSIZIONE ANTALGICA PER CERVICALGIA
Utilizzando due cilindri propriocettivi si può ottenere anche una efficace postura antalgica in estensione per il rachide cervicale. In questo caso la lordosi cervicale coincide con la superficie convessa del cilindro e la testa, che sfiora il pavimento, produce con il suo peso una trazione naturale per i dischi intervertebrali cervicali.

DONDOLO ANTALGICO

Il dondolo Rundoback costituisce uno strumento utile per eseguire esercizi di equilibrio e rilassamento per la colonna vertebrale; può essere utilizzato sia in palestra sia a casa.
La sua superficie superiore è stata studiata per aderire alle curve fisiologiche del rachide:

  • ha una convessità più marcata per aderire alla fisiologica concavità della lordosi lombare,
  • una concavità per accogliere la convessità della cifosi dorsale,
  • una convessità per mantenere la lordosi cervicale.
    Inoltre, tale strumento può essere utilizzato come panca per eseguire esercizi di potenziamento con manubri.

My Neck

Il My Neck costituisce un valido strumento di trazione perché permette di decomprimere i dischi intervertebrali cervicali mantenendo la fisiologica e lordosi cervicale e senza comprimere l’articolazione temporomandibolare.
È utile in presenza di cervicalgia e cervicobrachialgia da protrusione o ernia del disco cervicale, soprattutto quando il soggetto non ha una riduzione dei sintomi con gli esercizi che mobilizzano e rilassano il rachide cervicale in estensione.

Il My Neck è composto da un mantice che si espande per mezzo di una pompa, regolata direttamente dal paziente; questo strumento allontana progressivamente l’occipite dalle spalle mantenendo la fisiologica lordosi cervicale, particolare molto importante perché la maggior parte degli strumenti di trazione provoca invece una rettificazione della lordosi.

Attrezzi per palestra

My Back

Il My Back è stato modificato con la mia consulenza; partendo dalla posizione psoas, è azionato da un telecomando e permette di acquisire una valida posizione antalgica sia in flessione, sia in estensione.

Le immagini evidenziano le modalità di utilizzo e l’efficacia dell’attrezzo.

  • Il soggetto si distende in posizione supina e assume la “posizione psoas”, appoggiando le gambe su di un apposito e confortevole sostegno. Utilizzando, se utile per il suo dolore, un apposito supporto lombare.
  • Premendo un pulsante viene azionato un motore molto silenzioso che gradualmente solleva il bacino dal piano di appoggio.
  • Il soggetto resta rilassato in questa posizione per un tempo che varia da 5 a 10 minuti.

Il sostegno lombare permette di acquisire una valida posizione antalgica in estensione che riduce la pressione sui dischi intervertebrali.
Tale accorgimento è utile quando i sintomi sono dovuti a:

  • protrusione o ernia discale;
  • riduzione o rettificazione della lordosi lombare;
  • cifosi lombare;
  • riduzione della mobilità in estensione;
  • postumi di frattura del corpo vertebrale.

BACK LIFT

Il Backlift consente di decomprimere i dischi intervertebrali in modo naturale con l’inversione di gravità. Essa provoca una trazione naturale che preserva dai rischi di una trazione eccessiva.

Il soggetto si distende in posizione supina in “posizione psoas”, utilizzando un apposito supporto lombare. Poi, viene fissato il bacino con una fascia pelvica regolabile e con una ulteriore cintura di sicurezza vengono fissati gli arti inferiori.
• Premendo un pulsante viene azionato un motore che gradualmente inclina il piano di sostegno fino all’inclinazione desiderata (non superiore ai 30°).
• Il soggetto resta rilassato in questa posizione per un tempo che varia da 5 a 10 minuti.

L’intensità della forza traente varia in funzione dell’inclinazione del lettino: aumenta quanto più si inclina il piano d’appoggio.
L’esercizio deve iniziare in modo dolce e progressivo: nelle prime sedute è bene utilizzare una leggera inclinazione; poi, se viene ben tollerata, si può aumentare senza mai superare i 30°.
Se il soggetto che esegue l’esercizio non è più giovane occorre tener presente che le strutture del rachide si allungano più lentamente rispetto al giovane.  Ne consegue che è preferibile usare piccole forze di trazione per una durata maggiore controllando attentamente le reazioni all’esercizio.

Rilassamento
Prerogativa del Backlift è il fatto che permette di acquisire una efficace posizione di rilassamento. Infatti, è importante che il soggetto sia rilassato e viva positivamente l’esercizio, consapevole di quello che si realizza a livello della colonna vertebrale. Nachemson, misurando le variazioni di pressione sui dischi intervertebrali durante la trazione, ha dimostrato che essa è efficace solo se il soggetto è rilassato. Se, invece, resta teso, i muscoli contratti mantengono elevata la pressione anche quando ci si sottopone ad una forza che dovrebbe diminuirla.
È importante, allora, che l’operatore guidi in modo preciso l’esecuzione della trazione e che controlli che la posizione raggiunta sia confortevole e non provochi dolore, ma permetta il massimo rilassamento.

Ritorno in carico
Al termine dell’esercizio è bene non deve alzarsi subito ma restare qualche minuto distesi e rilassati. Passando bruscamente dalla posizione orizzontale in scarico a quella verticale in carico c’è il rischio che si riacutizzi il dolore. È bene, allora, eseguire alcuni esercizi di antero-retroversione per riabituare al movimento il rachide lombare e interrompere la fissità della trazione.
Per rialzarsi ruotare lentamente sul fianco e, mentre le gambe si abbassano fuori dal letto, ci si alza con l’aiuto degli arti superiori senza far compiere né flessioni né rotazioni alla colonna vertebrale.

LETTINO MITO

Il lettino MITO trae il suo nome dalle iniziali di MIgnani – Toso, perché è stato il frutto della collaborazione del prof. Francesco Mignani responsabile di Assisi Back School con il prof. Toso.
Il lettino MITO costituisce uno strumento professionale utile per eseguire in modo efficace e analitico, gli esercizi di allungamento muscolare eliminando i possibili compensi.
Inoltre, consente, in presenza di lombalgia acuta, di assumere passivamente la postura antalgica che permette di riequilibrare le strutture del rachide e ridurre il dolore.
Le sue caratteristiche rendono la sua presenza preziosa sia negli studi professionali sia nelle palestre.
L’unico limite (che non è un limite ma un pregio) è il fatto che consente l’esecuzione ottimale di numerosi esercizi. Per questo motivo in palestra non è sufficiente averne solo uno.

SET LOMBAR TRACTION

L’intelligente abbinamento di quattro cuscini, che hanno ognuno una forma e una funzione diversa, consente una efficace e rilassante postura che decomprime i dischi intervertebrali e mobilizza il rachide lombare in estensione, sfruttando il peso del bacino.
Mantenere la posizione per alcuni minuti lasciando che il respiro acquisti un ritmo calmo e regolare.
È un esercizio molto utile perché abbina alla mobilizzazione in estensione il benefico effetto della trazione naturale provocata dal peso del bacino.
È un po’ il simbolo della moderna Back School che utilizza ancora la vecchia “posizione psoas”, proposta dalla vecchia Back School ma anziché ridurre la lordosi lombare, la mantiene aggiungendo una gradevole azione di decompressione.

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05 novembre 2020: in questo periodo di emergenza sanitaria la segreteria della Back Shool

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