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IL CILINDRO PROPRIOCETTIVO


È uno strumento validissimo che agevola la rieducazione propriocettiva del rachide, la mobilizzazione della cifosi dorsale e una efficace azione antalgica in presenza di lombalgia, dorsalgia e cervicalgia.

MOBILIZZAZIONE DEL RACHIDE DORSALE
Le foto mostrano alcuni esercizi molto efficaci nel trattamento dell’ipercifosi dorsale eseguiti sul cilindro propriocettivo.


Restando distesi per alcuni minuti sul cilindro ci si accorge che per effetto del rilassamento e della forza di gravità, gradualmente le curve si riducono e la colonna vertebrale aderisce quasi completamente, senza alcun sforzo.
Una metà del peso del corpo si trova a destra, l’altra metà a sinistra e la colonna vertebrale è stimolata ad assumere una posizione di perfetta simmetria sull’asse centrale che divide in due parti uguali il corpo.
Gli arti superiori, sono abbandonati al loro peso, abdotti e ruotati esternamente in modo che i gomiti e i polsi appoggino a terra. In questo modo si allungano passivamente i muscoli pettorali,  si sbloccano le spalle e la cifosi dorsale.
Dopo qualche minuto si riesce, senza difficoltà ad aumentare gradualmente l’ampiezza del movimento delle spalle, lasciando scivolare gli avambracci in modo che si avvicinino alla testa.

MOBILIZZAZIONE DELLE ARTICOLAZIONI SACROILIACHE
Mentre gli arti superiori assicurano il mantenimento dell’equilibrio, con il rachide a contatto del cilindro, flettere, uno dopo l’altro, gli arti inferiori e lasciare che il bacino si inclini leggermente, successivamente a destra e a sinistra, fino a percepire l’azione mobilizzante sull’articolazione sacroiliaca.



EQUILIBRIO E PROPRIOCEZIONE

Il cilindro è utilissimo anche per la rieducazione propriocettiva e per rafforzare i riflessi posturali del rachide.
Permette di eseguire esercizi che stimolano l’equilibrio, mantenendo il rachide in perfetto allineamento e in completo scarico.


Unitamente ai meccanismi di controllo neuromotorio del rachide si possono stimolare anche quelli degli arti superiori e inferiori per migliorare la loro integrazione sia nelle posture sia nei movimenti: come evidenzia la foto si possono eseguire movimenti associati o dissociati degli arti superiori e inferiori.

ESERCIZI ANTALGICI PER DORSALGIA

In presenza di dorsalgia è possibile stirarsi lateralmente, scivolando con il dorso delle mani, successivamente, a destra e a sinistra. Come si vede dalle foto, si produce un movimento per cui il bacino s’inclina leggermente da una parte e la testa dall’altra.


Allo stesso modo è utile lo stiramento alternato degli arti superiori in avanti, verso il soffitto (954). In questi ultimi due esercizi si  determina un’oscillazione alternata e ritmica del tronco sul cilindro, molto utile per eliminare le tensioni muscolari e per favorire l’equilibrio tra la parte destra e sinistra del corpo.

POSIZIONE ANTALGICA PER LOMBALGIA
Utilizzando due cilindri propriocettivi, disponendoli a forma di “T”, l’uno perpendicolare all’altro, si può ottenere una efficace postura antalgica in estensione per il rachide lombare. Il peso del bacino, decomprime i dischi intervertebrali lombari accentuando la lordosi fisiologica.



POSIZIONE ANTALGICA PER CERVICALGIA
Utilizzando due cilindri propriocettivi si può ottenere anche una efficace postura antalgica in estensione per il rachide cervicale. In questo caso la lordosi cervicale coincide con la superficie convessa del cilindro e la testa, che sfiora il pavimento, produce con il suo peso una trazione naturale per i dischi intervertebrali cervicali.


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