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15 giugno 2012

Programma della Back School e libri di riferimento
Domanda
Le premetto che sono uno studente del corso di Laurea in fisioterapia a Roma.
La disturbo per sapere quali sono i testi di riferimento, per saperne qualcosa di più sul metodo Back School.
Grazie e buon lavoro

Risposta
Esistono numerosissimi metodi per curare il mal di schiena; la moderna Back School non è un metodo, ma un programma multidisciplinare che pone al primo posto il benessere di soffre di algie e patologie vertebrali: la sua capacità di gestire il dolore con un atteggiamento di fiducia e con un impegno personale, grazie alla preparazione psicofisica acquisita.
Le elenco i libri che ho pubblicato:
"Mal di schiena: prevenzione e terapia delle algie vertebrali", Edi Ermes, Milano, 1991 (prima edizione), 1994 (seconda edizione), 1999 (terza edizione).
"Back School, Neck School, Bone School: programmazione, organizzazione, conduzione e verifica", Edi Ermes, Milano, 2003.
"Back School, Neck School, Bone School: programmi di lavoro specifici per le patologie del rachide", Edi Ermes, Milano, 2003.
"Tecniche di rilassamento per la Back School", CD audio n. 1, 2, 3 e 4, Edi Ermes, Milano, 2003.
"La Neck School: un programma completo per prevenire e curare la cervicalgia", Red edizioni, Milano, 2007.
"Back School: una straordinaria tecnica per vincere il mal di schiena", Red edizioni, Milano, 2008.
"Back School: un programma completo per prevenire e curare le algie vertebrali", Red edizioni, Milano, 2008.
"I segreti per rilassarsi e riposare bene", Back School Programma Toso, Milano, 2008.
"Back School per gli studenti: programma per prevenire e curare il mal di schiena e le patologie vertebrali", Back School Programma Toso, Milano, 2009.
I libri specifici per gli studenti della Laurea in Fisioterapia sono:
"Back School, Neck School, Bone School: programmazione, organizzazione, conduzione e verifica", Edi Ermes, Milano, 2003.
"Back School, Neck School, Bone School: programmi di lavoro specifici per le patologie del rachide", Edi Ermes, Milano, 2003.
Può trovarli descritti sul sito www.backschool.it nella sezione:
http://www.backschool.it/pubblicazioni.htm
Cordiali saluti.

11 marzo 2012

Prevenzione e terapia dell’artrosi
Domanda
Volevo sapere se un lavoro ben fatto di stretching e rinforzo muscolare a corpo libero può prevenire l’artrosi; adesso ho 40 anni e facendo questi lavori mi sento benissimo anche avendo un varismo alle ginocchia.
Cari saluti

Risposta
La ringrazio per la sua Domanda perché mi permette di fare alcune considerazioni sull’artrosi: è una malattia degenerativa delle articolazioni.
Il processo di usura interessa soprattutto le lt articolazioni esposte a maggior carico: le vertebre (spondiloartrosi), le anche (coxartrosi), le ginocchia (gonartrosi).
Chi, dopo avere compiuto 50 anni di età, esegue una radiografia della colonna vertebrale non deve preoccuparsi più di tanto se appaiono sulle lastre i segni dell’artrosi. La spondiloartrosi e la riduzione degli spazi discali appaiono più evidenti a 60 anni e ancor più a 70 anni: è il risultato del normale processo di usura delle vertebre e dei dischi intervertebrali.
La presenza di discopatia e di artrosi non è necessariamente causa di lombalgia, è solo un fattore predisponente. Infatti tra i soggetti colpiti dagli stessi segni di artrosi alcuni presentano dolore, altri no. Inoltre lo stesso soggetto in presenza di artrosi attraversa periodi di sofferenza e altri di benessere.
Il processo di usura che provoca l’artrosi, si realizza gradualmente con il passare degli anni e può essere accelerato da diversi fattori di rischio: insufficiente conoscenza della colonna vertebrale e delle altre articolazioni, uso scorretto dell’articolazione nelle posture e movimenti quotidiani, ansia, tensione eccessiva, stress psicologici, forma fisica scadente, sovrappeso, nicotina e abuso di caffeina.
Posture, movimenti scorretti e insufficiente conoscenza della colonna vertebrale
Le posture e i movimenti vengono definiti scorretti quando non vengono rispettate le curve fisiologiche del rachide. Sono potenzialmente nocive le posture statiche ripetitive tipiche di chi lavora seduto in ufficio (impiegati, operatori al computer) o in stazione eretta curvo in avanti (operai alla catena di montaggio, parrucchieri, dentisti).
Un altro fattore di rischio è lo stress da vibrazioni; interessa automobilisti, camionisti, operai che usano il martello pneumatico.
Stress psicologici
L’ansia, la tensione eccessiva e protratta, gli stress ripetuti, l’atteggiamento negativo di chi ha paura e subisce il dolore, l’insoddisfazione della propria vita e del proprio lavoro, la depressione, la preoccupazione, lo scoraggiamento, la stanchezza, l’esaurimento sono fattori di rischio importanti che possono portare anche ad dolore cronico.
Forma fisica scadente, sovrappeso, obesità, abuso di caffeina e nicotina
La civiltà attuale sta dispensando sempre più l’uomo dalla necessità di compiere movimenti e sforzi e l’ha portato sempre più a ridurre l’attività motoria.
La vita sedentaria provoca un deterioramento graduale delle condizioni di efficienza. Questo deterioramento può essere così lento e impercettibile che chi lo subisce può ritenerlo una conseguenza naturale dell’invecchiamento, è invece il sintomo di una vera e propria malattia: la malattia ipocinetica, cioè da poco movimento.

  •  Le ossa diventano fragili e si aggrava l’osteoporosi.

  •  I muscoli diventano deboli, flaccidi e perdono la loro elasticità.

  •  Diminuisce la mobilità delle articolazioni.

  •  Diminuisce la resistenza, la velocità, la coordinazione, l’equilibrio e tutte le altre capacità fisiche di base.

Il sovrappeso, l’obesità, la nicotina,  l’abuso di caffeina e di farmaci abbinati alla vita sedentaria costituiscono fattori di rischio tipici di chi ha scarsa cura corporea e cattive abitudini di vita; essi sono responsabili di una forma fisica scadente e della riduzione delle capacità fisiche di base. Pur non causando direttamente mal di schiena, sono tutti fattori di rischio, possibili concause, che costituiscono un terreno fertile per la sua insorgenza.

Attività sportiva: benefici e fattori di rischio
Occorre precisare che può essere dannoso non solo condurre una vita sedentaria ma anche eccedere nello sport e nell’agonismo.
L’attività sportiva svolta correttamente e con continuità garantisce molti benefici: migliora le condizioni di salute, aumenta la forza e l’elasticità muscolare, accresce la densità ossea, rende più solida la colonna vertebrale, in particolare, migliora il nutrimento del disco e delle cartilagini articolari, riduce la sensibilità ai dolori di schiena, aumenta la tolleranza al dolore e diminuisce la possibilità di ricadute in chi ha sofferto di lombalgia e cervicalgia.
Le attività motorie e sportive sono positive per il corretto mantenimento dell’integrità funzionale oltre che dell’apparato muscolo-scheletrico anche di quello cardiovascolare e respiratorio: ricordano al corpo quali sono le sue possibilità di movimento e le funzioni di cui è capace.
Lo sport affatica in modo sano e controllato, costituisce uno stress positivo, in grado di equilibrare gli stress negativi quotidiani.
Le attività motorie e sportive favoriscono l’attività intellettuale, l’autostima, il senso di sicurezza  e di fiducia in sé stessi, la resistenza allo stress e alle malattie.
La pratica dell’esercizio fisico è in grado di contrastare gli effetti dell’invecchiamento e di conseguenza migliorare le qualità di vita dei soggetti anziani.
Svolgere attività motorie all’aria aperta in ambiente naturale, il piacere di sentire il proprio corpo che funziona nel praticare uno sport che piace costituiscono situazioni positive che aumentano la produzione di endorfine.
D’altra parte l’attività sportiva, spingendo l’atleta al massimo delle sue capacità spesso provoca delle sollecitazioni talmente elevate che possono forzare le articolazioni al di la delle loro possibilità:
- eccessive pressioni dovute a sovraccarichi;
- movimenti forzati di iperestensione che possono danneggiare le strutture posteriori del rachide;
- movimenti forzati di iperflessione che possono danneggiare la parte anteriore del rachide: il corpo vertebrale e il disco intervertebrale;
- movimenti di torsione potenzialmente lesivi sia per le componenti anteriori della colonna che per quelle posteriori; la torsione diventa ancora più dannosa quando è abbinata alla flessione o all’estensione;
- esposizione agli stress di vibrazione.
Ogni sport richiede la ripetizione di uno o più movimenti tra quelli appena elencati.
Occorre, ovviamente, tenere presente che lo sportivo esegue il proprio gesto atletico non solo durante le competizioni, ma anche, in modo ripetuto, negli allenamenti quotidiani. Tale ripetizione effettuata per tempi lunghi e con elevata intensità provoca microtraumi sulle strutture muscolo-scheletriche, sui tendini e sui legamenti.
Queste sollecitazioni diventano ancora più dannose se l’atleta non ha una buona preparazione atletica oppure se manca una adeguata preparazione tecnica.
L’attività agonistica si trasforma in elevato fattore di rischio quando lo scopo principale diventa quello di raggiungere la prestazione e il successo e si perde di vista il bene primario, la salute psicofisica. Le sedute di allenamento troppo intense, gli impegni agonistici ripetuti e ravvicinati senza le giuste pause di recupero, sottopongono ad elevata pressione e ad usura precoce la colonna vertebrale.

Prevenzione dell’artrosi
Per una efficace prevenzione dell’artrosi, occorre agire sui fattori di rischio. Di conseguenza il programma è bene che sia articolato sui seguenti cardini.
Informazione. E’ fondamentale che ognuno conosca bene com’è fatta la colonna vertebrale, come funziona, qual è il meccanismo che produce il dolore per evitare di azionarlo.
Ginnastica preventiva. Il programma di lavoro prevede:
- esercizi utili per automatizzare una corretta postura;
- esercizi per stabilizzare e proteggere la colonna vertebrale durante gli sforzi;
- esercizi per decomprimere i dischi intervertebrali;
- esercizi di mobilizzazione specifici per la colonna vertebrale e per le altre articolazioni;
- esercizi di allungamento muscolare;
- esercizi di compenso per riequilibrare la colonna vertebrale quando l’attività lavorativa o sportiva costringe a posizioni o movimenti che alterano le curve fisiologiche.
È bene che eseguire quotidianamente gli esercizi per colmare le proprie carenze.
Uso corretto del rachide. L’uso corretto della colonna vertebrale e delle altre articolazioni, nell’attività lavorativa, nel tempo libero e nel riposo, permette di prevenire il dolore e di rallentare il processo di usura.
Tecniche di rilassamento. Essendo lo stress, l’ansia, la tensione eccessiva, cause importanti di algie vertebrali, l’educazione respiratoria e le tecniche di rilassamento sono cardini fondamentali del programma.
Alimentazione e stile di vita. Questo cardine si prefigge di agire sui fattori di rischio legati al sovrappeso, all’obesità, alla nicotina, all’abuso di caffeina e di farmaci.
Consuetudine all’attività motoria.
- Consuetudine ad eseguire gli esercizi di ginnastica quotidianamente, a casa o nelle pause lavorative;
- Praticare una idonea attività motoria, ricreativa o sportiva, preferibilmente in ambiente naturale, all’aria aperta.
Restando a disposizione Le porgo cordiali saluti

8 febbraio 2012

Informazioni sui libri
Domanda
Volevo chiederle se Il libro "Back School: un programma completo  per prevenire  e curare Le algie vertebrali "è complementare ai 2 libri Back school -Neck school-Bone school Volume 1-2 di cui sono già in possesso per imparare i miei esercizi personali.
Grazie

Risposta
I 2 libri Back School, Neck School, Bone School, che Lei ha già, sono rivolti agli insegnanti di educazione fisica e ai fisioterapisti.
Il libro "Back School: un programma completo  per prevenire  e curare Le algie vertebrali " è rivolto alla popolazione.
Di conseguenza, se Lei ha già i primi 2 è inutile che acquisti quello rivolto alla popolazione, che tra l'altro ora è esaurito; sto preparando una nuova edizione.
Cordiali saluti.

21 luglio 2011

Un grazie – ad onor del vero – non paga il beneficio ottenuto
Domanda
Gent.mo Prof. Toso,
sono stato da lei in 2 sedute distinte  poco più di un anno fa .
Oltre a ricordarle che mi è stata diagnosticata una "voluminosa ernia posteriore mediana a livello L4-L5 che determina impronta di discreta entità del corrispondente versante del sacco durale a prevalenza destro". Al suo controllo ha accertato la rettificazione della lordosi lombare.
Ho fatto tutto quello che mi ha detto nei due mesi successivi.
Ho acquistato  i suoi  due testi sulla back School per una migliore conoscenza del tutto.
Il fastidioso e permanente  dolore che avevo da 5/6 anni  a livello sacroiliaco sx è via via scomparso e non ho più subito shock e blocchi della schiena.
UN GRAZIE - AD ONOR DEL VERO - NON PAGA IL BENEFICIO OTTENUTO
Ho proseguito nel corso di quest’anno senza mai flettere completamente la schiena, con un uso molto molto limitato della stessa.
Vorrei chiederle, nella mia situazione
A) quali sport posso praticare tra corsa, nuoto, bici. La corsa può far male?
B) Quali esercizi ginnici, tra quelli indicati nel suo testo "Back School: un programma completo per prevenire e curare  le algie vertebrali", devo prediligere per mantenere una certa mobilità della colonna stessa?
C) Non ho capito se la condizione dello star bene dipenda dal limitare l’uso della schiena.
La ringrazio per  il gentile riscontro che vorrà dare alla presente.

Risposta
Mi fa molto piacere sapere che Lei sta bene. Rispondo dettagliatamente alle sue domande.
A) Quali sport posso praticare tra corsa, nuoto, bici. La corsa può far male?
Può correre, andare in bici e praticare le altre attività motorie seguendo i consigli elencati sul libro.
B) Quali esercizi ginnici, tra quelli indicati nel suo testo "Back School: un programma completo per prevenire e curare  le algie vertebrali", devo prediligere per mantenere una certa mobilità della colonna stessa?
Esegua gli esercizi di allungamento muscolare, di stabilizzazione (descritti sul libro) e continui con gli esercizi che mobilizzano e rilassano la colonna lombare in estensione.
C) Non ho capito se la condizione dello star bene dipenda dal limitare l’uso della schiena.
Se il dolore è completamente scomparso la miglior prevenzione non è stare a riposo ma condurre una vita attiva, usando correttamente la colonna e praticando attività motorie.
Se il dolore è completamente scomparso può eseguire anche esercizi blandi di flessione e flettere la colonna leggermente come ad esempio capita nell’allacciare le scarpe e nel lavare il viso.
Cordiali saluti.
Benedetto Toso

27 dicembre 2010

Pregi e limiti del metodo Pilates
Domanda
insegno da un po’ di anni in palestra e ambulatorio a Bologna la Back School imparata da voi qualche anno fa. Ho trovato il vostro corso il migliore in assoluto per la cura e prevenzione delle patologie del rachide.
Da un po’ di tempo sto approfondendo il discorso sul Pilates (MATWORK), sto facendo dei corsi e leggendo dei libri...cosa ne pensa di questa metodica?
Integrare in un corso Back School ed esercizi di Pilates insieme potrebbe essere una cosa valida?
Secondo me uno può integrare l altro....ovviamente adattare sempre gli esercizi in base ai pazienti che hai di fronte...
Cosa ne pensa?
Sto cercando ,o meglio, ho l’esigenza di specializzarmi sempre di più in una ginnastica rieducativa,medica che abbia delle piccole novità di esercizi in maniera tale da non annoiare mai il paziente.
Grazie

Risposta
con un po’ di ritardo le esprimo quelli che, secondo il mio parere, sono i pregi e i limiti del metodo Pilates.
Pregi
- Importanza data all'educazione posturale;
- corretta mobilizzazione del rachide;
- corretta stabilizzazione;
- corretto potenziamento;
- utile per prevenire il dolore;
- mantiene il rachide flessibile e allo stesso tempo forte;
- importanza data alla respirazione e al trasverso.
Limiti
- Insufficiente in fase acuta: per ridurre il dolore in tempi brevi occorrono esercizi specifici, mirati, personalizzati e non uguali per tutti.
- Insufficiente in presenza di dolore cronico (occorre il programma multidisciplinare della Back School che permette di attuare la terapia cognitivo comportamentale).
- Tendenza a ridurre la lordosi invece di mantenerla o riformarla quando si è ridotta.  
Questa era la proposta della vecchia Back School che proponeva un programma di esercizi finalizzato a ridurre e rettificare la lordosi lombare: esercizi di retroversione del bacino, esercizi di mobilizzazione in flessione del rachide lombare, esercizi di allungamento dei muscoli paravertebrali lombari, esercizi di allungamento dello psoas iliaco ed esercizi di potenziamento dei muscoli addominali.
Tale programma veniva proposto a tutti i soggetti lombalgici, sia a quelli che presentavano iperlordosi lombare, sia quelli che presentavano una lordosi fisiologica o ridotta o rettificata o, peggio, una cifosi lombare.
La moderna Back School ha come cardine il mantenimento della fisiologica lordosi lombare: essa permette di distribuire uniformemente le pressioni sul pilastro anteriore (disco e corpo vertebrale) e sul pilastro posteriore (faccette articolari). In questo modo la colonna è più solida, capace di sopportare senza problemi, pressioni anche elevate.
4. Insiste troppo sugli esercizi per i muscoli addominali.
In presenza di mal di schiena occorre molta prudenza nell’eseguire gli esercizi per i muscoli addominali. Contrarre tali muscoli significa aumentare la pressione intraddominale e, di conseguenza, la pressione intradiscale; tutto questo si verifica mentre il rachide lombare è in delordosi o, peggio, in cifosi. È una condizione che rischia di aggravare la protrusione o l’ernia discale e che, di conseguenza, può provocare lombalgia.
Per tonificare i muscoli addominali, in presenza di lombalgia è sufficiente la respirazione addominale: si può percepire che i muscoli addominali si contraggono durante la fase di espirazione e si rilasciano durante l'inspirazione.
Cordiali saluti e auguri
Benedetto Toso

10 dicembre 2010

Fino a quando occorre fare gli esercizi a casa
Domanda
Gentile Prof. Toso,
sono stata da lei a fine ottobre scorso con la figlia per imparare il metodo e gli esercizi contro i dolori cervicali.
Innanzi tutto devo comunicarLe che sto meglio e che i miei disagi (e quelli di mia figlia) sono molto diminuiti. Non ho quasi più fatto ricorso ai farmaci per contrastare il dolore! Ancora stento a crederci... Ho eseguito con scrupolo le sue prescrizioni, e non dimentico nulla di quello che ci ha raccomandato. Una svolta concreta, finalmente.
Ora le scrivo per chiederLe se quegli stessi esercizi vanno eseguiti sempre, nel tempo, o soltanto al bisogno. Inoltre vorrei iscrivermi in palestra per un corso di Pilates. Ho già frequentato anni fa un corso di questo genere, mi chiedo se è compatibile con i disturbi cervicali, se ci sono controindicazioni ecc. ecc.
Grazie per l'attenzione, colgo l'occasione per augurarLe un Buon Natale e un Felice Nuovo Anno.

Risposta
Mi fa molto piacere sapere che Lei e sua figlia state bene.
Per mantenere e consolidare i risultati positivi non è necessario andare in palestra.
Continuate sempre gli esercizi; non hanno controindicazioni, costituiscono il modo migliore per mantenere efficiente la colonna vertebrale e per eliminare le tensioni quotidiane.
Agli esercizi naturalmente va abbinato l'uso corretto della colonna vertebrale che ormai Voi avete consolidato.  
A tutto questo va aggiunta la consuetudine a praticare una idonea attività motoria all'aperta: la più semplice e più utile è la passeggiata quotidiana a passo svelto per almeno 30/30 minuti (fa già parte del vostro diario).
Vi saluto con affetto
Benedetto Toso

8 maggio 2010

Set Lombar Traction e Pronex
Domanda
Buonasera professor Toso,
vorrei sapere cosa ne pensa del lumbar taction, attrezzo particolarmente in voga negli USA, e se il pronex, attrezzo che ho utilizzato presso la sua palestra a Cusano Milanino con eccellenti risultati, è ancora all'avanguardia o esiste qualcosa di meglio per quanto riguarda la cura del collo (detto volgarmente).
Ringrandola anticipatamente le porgo cordiali saluti.

Risposta
Se per lumbar traction intende il Set Lombar Traction che ha provato in palestra a Milanino, Le confermo che è molto valido.
Anche il Pronex è valido ma è indicato, non per tutti, solo per coloro che soffrendo di cervicobrachialgia non ottengono la riduzione o la centralizzazione con gli esercizi di estensione del rachide cervicale.
Cordiali saluti.
Benedetto Toso

03 aprile 2010

Richiesta di informazioni sulla Back School
Domanda
Ho letto il sito backschool veramente interessante e ben fatto, informazioni con fondamenta scientifiche e studi eccellenti...
Le espongo il mio problema, circa 2 anni fà in un brusco movimento di flessione del busto, nel rialzarmi ebbi il fatidico "colpo della strega" rimanendo bloccato con la parte lombare per qualche giorno; il dolore è sparito poi con pomata e fans.
Di mia iniziativa pur non avvertendo nessun tipo di dolore dopo qualche mese decisi di farmi una RMN dalla quale il referto dice:
Modeste alterazioni morfologiche e strutturali di tipo degenerativo spondilosico osteofitosico, osteocondrosico a carico dei metameri esaminati;
A livello dello spazio intersomatico L4-L5 presenza di piccola ernia discale ad estrinsecazione centrale paracentrale sinistra.
So di non aver avuto tanta cura della mia colonna e ho anche sospeso l'attività pesistica cha facevo, ho fatto varie visite ma tutti i medici mi hanno dato diagnosi superficiali, non è niente, non preoccuparti, non fare più pesistica ma nuoto, solo dorso, no sforzi ecc... ecc...
A questo punto volevo chiederle risiedendo all'estero se è possibile con una sola visita capire bene lo stato della mia colonna e cosa mi serve e cosa soprattutto dovrei fare per renderla al meglio.
La ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgerle distinti saluti e buone feste

Risposta
Come Lei può leggere sul sito www.backschool.it
nella sezione http://www.backschool.it/corsibackschool.htm
è possibile che lei venga una sola volta da me fissando un appuntamento di 2 ore.
La seguirò con un corso individuale che sarà articolato in 4 fasi.
1.  Esame della postura e valutazione funzionale del rachide. È il primo passo fondamentale per formulare il programma rieducativo personalizzato. Gli esercizi non sono uguali per tutti ma variano a seconda delle esigenze individuali.
2.  Lezione teorica. Permette di comprendere qual è il meccanismo che produce il dolore per evitare di azionarlo.
3.  Ginnastica antalgica e rieducativa. Il programma di esercizi individualizzato è mirato a:
- prendere coscienza della propria colonna vertebrale e imparare a  controllarla nelle posizioni e nei movimenti quotidiani;
- ridurre il dolore;
- riequilibrare le strutture del rachide quando l’attività lavorativa o sportiva costringe a posizioni o movimenti che alterano le curve fisiologiche;
- agire sui fattori di rischio legati alla vita sedentaria, riduzione della mobilità articolare, dell’elasticità e del trofismo muscolare e riduzione delle altre capacità fisiche di base.
4.  Uso corretto della colonna vertebrale. Vengono analizzati e provati le posizioni e i movimenti quotidiani e vengono proposti i sussidi ergonomici per agevolare l’uso corretto del rachide nell’attività lavorativa, nel tempo libero e nel riposo.
Al termine le consegnerò lo schema degli esercizi che ripeterà a casa e nelle pause lavorative e un diario personale su cui riporterà quotidianamente i risultati ottenuti in modo che Lei possa gestire i suoi problemi alla schiena.
Se desidera fissare l'appuntamento con me telefoni al n. 026196588, chiedendo alla segretaria che Le riservi uno spazio di 2 ore.
Restando a disposizione la saluto cordialmente.

16 febbraio 2010

È utile un corsetto elastico per migliorare la postura?
Domanda
Seguo un corso di ginnastica tenuto da un suo allievo, il quale mi ha consigliato di scriverle per sottoporle un quesito.
Ho 40 anni e faccio un lavoro sedentario (impiegata con uso di videoterminale). Ho problemi di ipercifosi dorsale e so di avere una postura scorretta dovuta anche al fisico esile (peso 34 Kg per 1,5mt). Oltre alla ginnastica, cercavo un supporto alla postura per le ore passate in ufficio. Sebbene conosca le regole per tenere una corretta posizione, spesso è difficile ricordarsene ed applicarle!
Un negozio ortopedico mi ha sconsigliato i noti rimedi costrittivi (che portano indietro le spalle) in quanto, oltre ad essere fisicamente fastidiosi, non portano ad alcun miglioramento una volta tolti.
Mi hanno invece dato un depliant informativo su di  prodotto che pare aiuti a sviluppare la muscolatura in maniera propriocettiva.
Volevo avere un suo parere a riguardo.
Ringraziandola per l'attenzione, la saluto cordialmente.

Risposta
La soluzione per lei non è il corsetto elastico ma è la costanza nell'eseguire tutti i giorni pochi e semplici esercizi mirati, usare correttamente la colonna nelle posture, nei movimenti e nel riposo, camminare tutti i giorni per almeno mezz'ora.
Chieda al mio allievo di  prepararle un diario in cui lei riporterà quotidianamente
- se ha eseguito gli esercizi per migliorare il controllo posturale, per mobilizzare la cifosi dorsale e per rafforzare l’energia antigravitaria,
- se ha usato correttamente la colonna vertebrale nelle posture, nei movimenti quotidiani e nel riposo,
- se ha camminato a passo svelto almeno mezz’ora al giorno.
Dopo 4/6 settimane di compilazione del diario la sua postura sarà migliorata e non avrà più alcun dolore.
Restando a disposizione La saluto cordialmente.

11 dicembre 2009

Svolgimento pratico della Back School
Domanda
Mi hanno parlato bene della sua associazione riguardo al mio problema alla schiena che ho ormai da parecchi anni.
Vorrei sapere con quali modalità si può accedere ai suoi corsi.
La ringrazio per la gentile attenzione. Attendo sua cortese risposta.

Risposta
Per affrontare nel modo migliore i problemi alla schiena il programma della Back School è articolato in quattro fasi.
1.  Esame della postura e valutazione funzionale del rachide. È il primo passo fondamentale per formulare il programma rieducativo personalizzato.
2.  Lezione teorica. Permette di comprendere qual è il meccanismo che produce il dolore per evitare di azionarlo.
3.  Ginnastica antalgica e rieducativa. Gli esercizi non sono uguali per tutti ma variano a seconda delle esigenze individuali. Essi sono mirati a
- prendere coscienza della propria colonna vertebrale e imparare a controllarla nelle posizioni e nei movimenti quotidiani;
- ridurre il dolore;
- riequilibrare le strutture del rachide quando l'attività lavorativa o sportiva cost ringe a posizioni o movimenti che alterano le curve fisiologiche;
- agire sui fattori di rischio legati alla vita sedentaria, riduzione della mobilità articolare, dell'elasticità e del trofismo muscolare e riduzione delle altre capacità fisiche di base.
4.  Uso corretto della colonna vertebrale. Vengono analizzati e provati le posizioni e i movimenti quotidiani e vengono proposti i sussidi ergonomici per agevolare l'uso corretto del rachide nell'attività lavorativa, nel tempo libero e nel riposo.
Il programma appena descritto viene adattato in funzione delle esigenze del soggetto.
Si fissa un primo appuntamento (026196588) per eseguire l'esame della postura.
Poi a chi abita vicino alla sede della Back School, viene proposto un programma di 10 lezioni di un'ora.
A chi abita lontano, viene proposto un corso individuale che si svolge in un'unica seduta di circa 2 ore.
Pertanto possono rivolgersi alla Back School anche coloro che abitano lontano e non possono frequentare con regolarità la palestra.
Lezioni in palestra
A chi ne ha la possibilità, dopo le lezioni individuali viene proposta la frequenza della palestra fino alla riduzione del dolore e al conseguimento di una adeguata preparazione psicofisica per prevenire spiacevoli ricadute.
In palestra gli esercizi vengono eseguiti con la guida e il controllo di un insegnante qualificato. Inoltre, vengono insegnate le tecniche di rilassamento per ridurre l'ansia e la tensione che possono ostacolare la riduzione del dolore.
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti La saluto cordialmente.

16 ottobre 2009

Informazioni sul lettino MITO
Domanda
Vorrei avere delle informazioni sul lettino MITO. E' utile per le decompressioni lombari, si possono fare anche delle trazioni aggiungendo delle cinture pelviche e toraciche?
Rimango in attesa di una Vs cortese risposta.

Risposta
Il lettino MITO consente, in presenza di lombalgia acuta, di assumere passivamente la postura antalgica che permette di riequilibrare le strutture del rachide e ridurre il dolore. In particolare, nei soggetti che presentano una protrusione o ernia discale con atteggiamento antalgico in cifosi lombare o in scoliosi lombare, permette di estendere gradualmente il rachide lombare sia in posizione prona sia in posizione supina.
Altra caratteristica che lo rende prezioso in palestra è il fatto che permette di eseguire in modo efficace e analitico, gli esercizi di allungamento muscolare eliminando i possibili compensi.
L’utilizzo di due piani inclinati è positivo per diversi motivi:
- permette di realizzare l’allungamento dei muscoli della catena posteriore in modo  completamente passivo, senza alcun sforzo;
- impedisce la realizzazione di movimenti di compenso;
- il bacino, per effetto della forza di gravità, mantiene una posizione corretta, i glutei appoggiano su di un piano e l’osso sacro sull’altro;
- permette la regolazione dell’intensità dell’allungamento in funzione dell’elasticità del soggetto aprendo o chiudendo l’angolo formato dai due piani inclinati.
Inoltre il lettino MITO consente di eseguire esercizi di mobilizzazione di rachide dorsale, in modo mirato, analitico e decompensato; esercizi che sono molto utili per chi presenta ipercifosi dorsale.
La persona anziana che fa fatica a distendersi a terra o su altri attrezzi posti in basso, sul lettino MITO si distende agevolmente.
Pertanto il lettino MITO è molto utile per:
- eseguire esercizi antalgici in presenza di lombalgia acuta e cronica;
- eseguire esercizi di allungamento muscolare;
- eseguire esercizi di autocorrezione in presenza di patologie del rachide.
Ma sul lettino MITO, per il momento, non è possibile effettuare trazioni a meno che non siano eseguite manualmente dall'operatore.

10 gennaio 2009

Informazioni su ernia iatale
Domanda
Salve prof. Toso
sono un suo allievo della Back School. Ho un quesito da porle; visto gli argomenti affrontati durante il corso ad Assisi sono stato sprovvisto alla richiesta di una valutazione e soprattutto ad un protocollo rieducativo con esercizi fisici alla richiesta di un mio allievo di 58 anni che presentava un ernia iatale!
Prego di inviarmi più info possibile per un approccio completo e mirato di esercizi ma anche altro materiale che possa aiutarmi in questa situazione.
La ringrazio anticipatamente.

Risposta
In presenza di ernia iatale occorre innanzitutto considerare che molto spesso è dovuta ad un blocco del diaframma, conseguente ad una condizione di ansia protratta a lungo nel tempo; pertanto le elenco quello che di solito io faccio.
1. Fondamentali gli esercizi per liberare il diagramma che possono essere eseguiti attivamente o con il nostro aiuto come vi ho insegnato durante il corso (vedi dispensa 1° livello).
2. Grounding (almeno 6 volte al giorno).
3. Verificare durante la giornata che il respiro arrivi fino a sollecitare l'addome.
4. Eseguire più volte al giorno l'esercizio di estensione lombare con il bacino fuori dal letto (è benefico non solo per la regione lombare ma aiuta anche a rilassare e normalizzare l'ernia iatale).
5. Impostare correttamente l'alimentazione: evitare pasti abbondanti, bere lontano dai pasti e non durante il pasto; programmare la cena in modo da andare a letto con lo stomaco vuoto, non impegnato nella digestione.
Cordiali saluti.

4 settembre 2008

Yoga e colonna vertebrale
Domanda
Sono un medico che pratica Yoga per prevenire soprattutto problemi alla colonna vertebrale.
Ho letto nei suoi interessanti libri che varie posizioni Yoga sarebbero controindicate.
Le chiedo, se possibile, di darmi alcune indicazioni o riferimenti utili inerenti tali controindicazioni
Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.

Risposta
La pratica dello Yoga è in grado di apportare numerosi benefici alla colonna vertebrale. Le posizioni Yoga sono molto utili per prevenire le algie vertebrali perchè mantengono la piena funzionalità del rachide mobilizzandolo in ogni piano dello spazio.
Pertanto, i soggetti che non presentano né algie né patologie vertebrali traggono beneficio da tutte le posizioni proposte dallo Yoga. Naturalmente per avere questi benefici sarebbe bene iniziare da bambini; per chi inizia da adulto e non ha una piena mobilità articolare occorre iniziare in modo graduale.
Quando, invece, sono presenti patologie del rachide è bene privilegiare alcune posizioni Yoga ed evitarne altre.
Come può leggere sui miei libri esistono soggetti che per stare bene e ridurre la lombalgia o cervicalgia devono mobilizzare il rachide solo in estensione altri solo in flessione. Questo è il principio da seguire per una efficace azione antalgica.
Cordiali saluti.

7 agosto 2008

Ginnastica compensativa e programma della Back School
Domanda
Che differenza c'è fra la ginnastica compensativa e quella che praticate nella Back School?
Durante l'incontro di due ore che proponete il Vostro scopo è quello di insegnare al paziente gli esercizi che dovrà eseguire con continuità partendo da una valutazione personalizzata delle condizioni di QUEL paziente (studio delle radiografie, visita etc.) oppure gli esercizi che insegnate sono uguali per tutti?
Non mancherò di venirVi a trovare ma, intanto, mi può chiarire questi dubbi??
Grazie mille.

Risposta
La ginnastica compensativa è solo una parte del programma della Back School. Infatti il programma di cinesiterapia prevede esercizi di educazione respiratoria, educazione posturale, esercizi di stabilizzazione del rachide ed esercizi antalgici, compensativi. Ginnastica antalgica è sinonimo di ginnastica compensativa; cioè consiste negli esercizi specifici utili per riequilibrare le strutture del rachide in presenza di dolore. Tali esercizi non sono uguali per tutti ma variano in base alle esigenze del soggetto,  in base alla causa che ha provocato il dolore o in base alla patologia del rachide che ha determinato il dolore. Pertanto il programma della Back School non è uguale per tutti ma viene adattato alle esigenze del soggetto che soffre di algie vertebrali. Tale programma viene formulato in base ai risultati dell'esame della postura e della valutazione funzionale del rachide.
Cordiali saluti.

7 agosto 2008

Informazioni sul corso individuale di Back School
Domanda
Sarei interessata ad avere informazioni sul corso individuale, riguardanti due protrusioni L4-L5 e L5-S1.
È sufficiente seguire il corso una sola volta o ripeterlo all'occorrenza?
Grazie

Risposta
Come può leggere sul sito www.backschool, ricercando nella colonna "Milanino Back School" la pagina "Corsi di Back School", il corso individuale di Back School serve per insegnare al soggetto che soffre di mal di schiena o di male al collo o di patologie vertebrali, tutto quello che serve per stare meglio.
Gli esercizi non sono uguali per tutti ma variano in base alle esigenze del soggetto,  in base alla causa che ha provocato il dolore o in base alla patologia del rachide che ha determinato il dolore. Pertanto il programma della Back School non è uguale per tutti ma viene adattato alle esigenze del soggetto che soffre di algie vertebrali. Tale programma viene formulato in base ai risultati dell'esame della postura e della valutazione funzionale del rachide. Tale esame è la parte iniziale del corso, che poi continua con l'apprendimento degli esercizi specifici e la ricerca dell'uso corretto. La presenza di protrusioni discali non è necessariamente causa di dolore; inoltre, tali protrusioni si riequilibrano facilmente imparando tutto quello che serve per farle rientrare ed evitando le posture e i movimenti che le aggravano.
Una volta che soggetto sofferente di mal di schiena ha imparato ad autogestirsi con il corso, normalmente non ha bisogno di ripeterlo una seconda volta; deve consolidare e automatizzare l'uso corretto della colonna vertebrale ed evitare i fattori di rischio che provocano il dolore: insufficiente conoscenza della colonna vertebrale, posizioni e movimenti scorretti, stress psicologici, forma fisica scadente, sovrappeso, nicotina, abuso di caffeina e di farmaci.
Cordiali saluti.

25 luglio 08

Partecipazione al corso di 2° livello
Domanda
Per meglio organizzare il mio tempo vorrei chiederle: dato che per questo nuovo anno scolastico in primis avete a disposizione solo il secondo livello (Back School, Neck School, Bone School, programmi specifici per le patologie del rachide), preferirei iniziare con tale corso e concludere con il primo livello (Back School, Neck School, Bone School, Programmazione, organizzazione, conduzione e verifica), sempre se ciò è possibile.

Risposta
Se lei ha urgenza di approfondire subito l'argomento è possibile anche iniziare con un corso di 2° livello; ma io le consiglio di partecipare prima al corso di 1° livello. La comprensione degli argomenti è più chiara ed efficace se si segue la giusta progressione didattica.
Nel corso di 2° livello affrontando le numerose patologie del rachide si fa spesso riferimento agli esercizi già visti e provati nel corso di 1° livello.

25 luglio 08


Formazione completa seguendo i corsi della Back School Programma Toso
Domanda
Sono un laureato in scienze motorie e vorrei seguire un protocollo di formazione completo attraverso i vostri corsi. Vorrei essere consigliato e sapere se e quando posso iniziare. Sicuro di una vostra RISPOSTA porgo distinti saluti.

Risposta
Le consiglio di iniziare con un corso di Back School di 1° livello, in modo da avere le basi e tutto quello che serve per organizzare e condurre dei corsi di Back School.
La formazione è bene che continui con un corso di 2° livello per approfondire e per avare le indicazioni su come comportarsi in presenza di patologie del rachide.
Una volta approfondito l'argomento delle algie e patologie vertebrali potrà proseguire con l'approfondimento delle algie e patologie articolari.
Molto utile anche il corso sui palloni propriocettivi perchè dà molte indicazioni pratiche per rendere efficaci e meno monotone le lezioni in palestra.
Sul sito www.backschool.it può trovare le date, le sedi e il programma  di ogni corso.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e la saluto cordialmente.

25 luglio 08

Corsi per la prevenzione delle algie vertebrali nelle scuole
Domanda
Buongiorno,
Sono un chinesiologo ed insegnante di educazione fisica. Ho avuto il Vostro nominativo da una collega che ha frequentato i vostri corsi e conosco il Prof. Toso attraverso i suoi libri. Visitando il Vostro sito ho visto che la Back School Programma Toso organizza corsi nelle scuole per la prevenzione delle algie vertebrali. Dato che sono interessata a fare un'attività analoga nella mia città vorrei sapere se fate dei corsi specifici per insegnanti o se è possibile instaurare una collaborazione per organizzare in modo ottimale il progetto.
Ringraziando per l'attenzione, rimango in attesa di una Vostra comunicazione.

Risposta
Gentile collega
nel corso pratico di 1° livello "Back School, Neck School, Bone School, Programmazione, Organizzazione, Conduzione e Verifica", viene approfondito il trattamento della lombalgia, lombosciatalgia, lombocruralgia, della cervicalgia e della cervicobrachialgia attraverso la metodica della Back School e della Neck School. Successivamente si analizza come programmare e condurre la Back School in ambito lavorativo e nella scuola.
I partecipanti al corso diventano automaticamente affiliati della Back School Programma Toso e possono richiedere il materiale didattico che è stato prodotto per tenere corsi di Back School e conferenze.
Tra gli strumenti didattici a disposizione dei soci c'è il CD n. 4, BACK SCHOOL NELLA SCUOLA (n. 74 diapositive): immagini e testo per condurre la Back School nella scuola elementare, media inferiore e superiore.
Pertanto, per poter attuare nel migliore dei modi la prevenzione delle algie vertebrali nella scuola, è preferibile che lei partecipi al corso citato, per poi ritirare il materiale didattico che le interessa e per ricevere dalla Back School il sostegno e la collaborazione, utili per organizzare in modo ottimale il progetto.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti e la saluto cordialmente.

20 febbraio 2008

Competenze del laureato in Scienze Motorie
Domanda

Buongiorno, perdonate la mia intrusione, ma volevo porvi un quesito molto importante e anche molto complicato.
Io sono una laureata in scienze motorie e mi piacerebbe intraprendere il campo della rieducazione posturale ma nessuno in realtà sa dirmi se questa metodica riabilitativa è competenza del fisioterapista o anche di una laureata in S.M. come me. Quindi la mia DOMANDA consiste nel sapere se io posso o meno praticare della ginnastica o rieducazione posturale e se conoscete qualche decreto o proposta di legge che possa aiutarmi a fare chiarezza.
Vi ringrazio in anticipo e in attesa di una vostra RISPOSTA vi porgo i miei cordiali saluti.

Risposta
Il suo quesito, come lei stessa ha scritto, è molto importante e anche molto complicato.
Non so se lei è stata mia allieva all'Università Cattolica. Io insegno Posturologia e attività motoria preventiva e compensativa al corso di Laurea specialistica in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative, interfacoltà Scienze della Formazione - Medicina e Chirurgia.
Tale corso di Laurea oltre la mia materia comprende anche Geriatria, Malattie dell'apparato locomotore, Malattie dell'apparato cardiovascolare e cardiorespiratorio, Medicina fisica e fisiocinesiterapia, Metodi di valutazione motoria ed attitudinale, Metodi e didattiche dei sussidi per
disabili, Neurologia, Pediatria generale e specialistica, Psicologia dello sviluppo atipico e della disabilità , T. t. e d. dell'attività motoria adattata al disabile, T. t. e d. dell'attività motoria per la terza età.
Io penso che le discipline appena elencate, dimostrino chiaramente quali sono le competenze del Laureato in Scienze Motorie che ha conseguito la laurea specialistica e, cioè, dimostrino la sua competenza nel:
eseguire l'esame della postura e la valutazione funzionale del rachide in presenza di algie e patologie vertebrali;
formulare programmi specifici di educazione e rieducazione posturale;
guidare lezioni di ginnastica preventiva, antalgica, rieducativa, adattativa e compensativa.
Naturalmente queste competenze dovrebbe essere tipiche di chi ha conseguito la laurea specialistica e non di chi si è limitato alla laurea triennale.
Tali competenze non comprendono il trattamento manuale, la massofisioterapia e l'uso della terapia fisica strumentale che invece competono al fisioterapista.

22 agosto 2007

Informazioni sulla Back School
Domanda
Ho visto su Internet che siete a Cusano Milanino, ma non ho capito bene se fate solo consulenza ed insegnamento o se fate anche assistenza diretta con trattamenti o ginnastica per chi ha problemi di schiena.
Vi prego farmi avere dettagli.

Risposta
Milanino Back School è il nome della palestra. Si tratta di una palestra specializzata nel trattamento del mal di schiena e delle patologie vertebrali.
Il programma della Back School inizia con l'esame della postura e la valutazione funzionale del rachide. Poi, chi abita vicino a Cusano Milanino può iniziare a frequentare regolarmente la palestra con il programma di esercizi mirato per la soluzione del suo problema. Chi, invece, abita lontano, viene seguito con un corso individuale di Back School in modo che impari ad autogestirsi, usando correttamente la colonna vertebrale ed eseguendo gli esercizi a casa e nelle pause lavorative.
La palestra in questo momento è chiusa per le vacanze estive. Riaprirà il 27 agosto. A partire da questa data, se lo desidera, può fissare un appuntamento telefonando al n. 026196588.

14 maggio 2007

Rilassamento in stazione eretta
Domanda
Ho avuto notizia che nel programma di rilassamento da lei proposto esiste un esercizio di rilassamento in stazione eretta. Vorrei avere qualche informazione a tale proposito.

Risposta
Le tecniche di rilassamento costituiscono un cardine fondamentale della Back School dato che molto spesso le algie vertebrali insorgono in presenza di ansia, stress o tensione eccessiva.
Io propongo ai miei allievi un programma di rilassamento così articolato: 5 tecniche di rilassamento lunghe che richiedono per la loro esecuzione 15/20 minuti e 3 tecniche di rilassamento brevi adattate in funzione delle esigenze specifiche del soggetto. Tra le tecniche brevi c'è il rilassamento in stazione eretta che viene eseguito cercando di mantenere la postura eretta con il minimo sforzo utilizzando l'esercizio del grounding (bioenergetica) e il principio di Alexander.
Le tecniche di rilassamento sono descritte nelle pagine del sito dedicate agli AGGIORNAMENTI CULTURALI.
Per saperne di più può acquistare il mio libro, Back School, Neck School, Bone School, Programmazione, Organizzazione, Conduzione e Verifica e i CD che contengono le tecniche di rilassamento (sono descritti nel sito nelle pagine dedicate alle pubblicazioni). Se desidera approfondire ulteriormente può partecipare ai miei corsi descritti sul sito.
Resto a sua disposizione per ogni ulteriore informazione.

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